Valerio Scanu, il crowdfunding, capt. obvious: una riflessione

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Qualche giorno fa girando per i social ci siamo imbattutti in questa dichiarazione di Valerio Scanu.

“Oggi non sarei Valerio Scanu se non avessi fatto Amici. Ma dopo il talent entrano in ballo le case discografiche, che si dividono gli artisti. E quando la mia discografica ha voluto parcheggiarmi per passare su Annalisa (Scarrone, ndr), ho dovuto mettere in piedi una mia etichetta per sopravvivere.”

Forse qualcuno si ricorderà di lui per i suoi gusti imbarazzanti in fatto di capelli, per essersi classificato al secondo posto nel talent show Amici nel 2009 e aver vinto il Festival di Sanremo l’anno successivo. Noi di BandBackers pur non amando il retroterra musicale nel quale si muove non possiamo che concordare sulla sua analisi (a tratti degna del migliore capt. obvious):

“Prendete Michele Bravi: ha vinto X Factor , ha avuto pezzi da grandi autori come Tiziano Ferro eppure non è successo più nulla perché adesso al posto suo c’è Lorenzo Fragola. Siamo troppi e la fabbrica dei talent show, delle discografiche e delle radio ogni anno sforna e brucia altri talenti. […] Dietro a un cantante che ha successo c’è un talent show che ti promuove, una casa discografica che investe su di te e un management che prende accordi con i network radiofonici. Che però non trasmettono le canzoni perché sono belle, ma perché devono garantire i diritti dei brani, visto che le radio sono diventate il management degli artisti, vedi Rtl con i Modà e The Kolors”.

Al di là di tutto, ciò che dice Valerione è vero e in fondo se ci pensate un attimo anche scontato. Chi di voi ha mai pensato che la classifica dei dischi più venduti dipendesse davvero dalle vendite o a Sanremo come una sana competizione musicale? Ecco.

Il royalty crowdfunding

Noi sappiamo (perché ci annoveriamo tra questi) che di appassionati di musica, quelli veri, in giro non ce n’è tantissimi e sappiamo anche che alcuni di loro non vedono di buon occhio la pratica del crowdfunding come mezzo di finanziamento per una band. È proprio per questo, per questo e per ciò che dice Valerio Scanu nelle sue “riflessioni”, che abbiamo creato BandBackers. Vogliamo provare a mettere un piccolo macigno nell’ingranaggio che da quasi un secolo regola la logica dei proventi delle royalty nell’industria musicale, quella di cui parlava il tricofilo.
Con BandBackers il fan può investire e partecipare ai proventi ricevendo in cambio parte dei diritti editoriali generati dalle edizioni della band o del musicista finanziati; aumentando questa cifra se si spende in prima persona nella promozione e diventando in tutto e per tutto editore (attraverso BandBackers) dei musicisti. Le band, dal canto loro, possono ricevere l’anticipo sulle edizioni, soldi che verranno utilizzati per la promozione del loro lavoro e al contempo avere come editore di riferimento i propri fan, dividendo con loro i proventi invece che con qualcuno che li considera solo una macchina da soldi, nel migliore dei casi. Pensateci.

PS Valerio Scanu noi sappiamo che come tutti quelli che partecipano ai talent e molti di quelli che partecipano a Sanremo tu sei solo un interprete, però chiamaci se vuoi aprire una campagna sulla nostra piattaforma, vedremo cosa si può fare insieme

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